Buchi neri

 

Sapete che cos’è, in astronomia, un “buco nero”? Beh, più o meno, un buco nero è una zona nella vastità dello spazio che gli astronomi ci dicono che ha il potere di risucchiare dentro, come un enorme aspirapolvere, ogni cosa che vi si avvicini. Fino a non molto tempo fa, i soli buchi neri rilevati, si collocano in galassie distanti milioni di anni luce dalla terra. Sei anni fa, però, gli astronomi hanno fatto il sorprendente annuncio che un buco nero era stato trovato vicino alla nostra galassia, la Via Lattea. I titoli dei giornali proclamavano, così, che inevitabilmente il nostro Sole e tutti i pianeti che lo circondano vi saranno un giorno risucchiati e tutto sarà finito.

Questa notizia vi preoccupa? Come vi fa sentire? Al riguardo ho sentimenti contrastanti. …ora so dove finiscono le mie chiavi che spesso perdo, certi miei libri o videocassette che avevo imprestato e che non ho più rivisto, biglietti con indirizzi o numeri di telefono importanti che non riesco più a trovare… A parte, però, gli scherzi, pensateci un po’. Se un giorno tutti noi dovremo essere risucchiati in questo buco nero, allora perché dovremmo, in questa vita, così tanto affannarci e preoccuparci, e fare progetti per il futuro? Perché darcene pensiero, se presto o tardi il buco nero dell’universo dovrà inghiottirci tutti? Beh, io una risposta ce l’ho.

Non è forse vero che è la morte quello spaventoso buco nero che verso il quale ci stiamo irresistibilmente avvicinando giorno per giorno? Il solo pensarci ci spaventa e, di fatto, ci fa sembrare futile tutto quello che facciamo o potremmo fare.

Pensate poi come si sentivano le donne di cui ci parla il nostro testo biblico: un “buco nero” aveva risucchiato la persona che più amavano, tutte le loro speranze e tutti i loro sogni. E come pensate che si sentissero i discepoli di Gesù che si erano rinchiusi nelle loro case fissandone bene i paletti? Avevano investito tutta la loro vita in Gesù. Avevano creduto che Gesù fosse il Messia promesso, Colui che dovevano seguire. Avevano creduto nella Sua causa così completamente che, per seguirlo avevano lasciato la loro casa, famiglia, sicurezze. Poi, arriva un “buco nero” e Gesù viene improvvisamente loro tolto.

La parola, così, che descrive le loro emozioni in quella circostanza, è paura, spavento, timore. “Che fare ora? Che ne sarà di noi? Verranno ad arrestare anche noi per farci fuori? Che avverrà domani? Gesù se n’è andato: che cosa faccio? Dove vado?

Forse c’è qualcuno fra di voi che sa bene che cosa sia un tale “buco nero”. Forse qualcuno che amavate se n’è andato via per sempre. Forse vi è stata sottratta la sicurezza di un posto di lavoro e non sapete più che fare. Allora vi chiedete: “A che giova continuare?”. Il messaggio di Pasqua, però, è questo: anche se nella vostra vita è venuto oppure vi minaccia un “buco nero”, oltre ad esso c’è qualcosa di grande, di bello, di inimmaginabile, di inatteso, e si trova in comunione con Gesù Cristo.

Il testo biblico che ho letto dall’Apocalisse, ci dà quattro ragioni per le quali i cristiani non devono avere paura. Se siete dei cristiani, se Gesù Cristo è il vostro Signore e Salvatore, non c’è motivo di avere paura. Ve ne voglio dare così le ragioni.

 

Paolo Castellina, Quattro ragioni per non aver paura della morte

Torna al foglietto “Quando la morte ci fa paura”.

 

Un’efficace vittoria sul timore della morte

I testi biblici

Buchi neri…

1. Potenza di un tocco gentile

2. Dalla morte viene la vita

3. Egli è il primo e l’ultimo

4. Egli ha le chiavi della morte e dell’Ades

Conclusione

 

Fonte: lariforma.net