La sessualità esprime la persona

Ormai le scienze umane hanno sufficientemente dimostrato che la sessualità umana permea tutta la persona e non può essere definita solo come una realtà  biologica, fisica. Essa va a toccare la zona più profonda dello spirito dell’uomo. Non si può intenderla su una base puramente istintuale.
La dipendenza dall’istinto e dal desiderio come diritto della persona, ben presto stacca la sessualità dalla responsabilità. La conseguenza è una sessualità priva di regole che disgrega tutto l’uomo portandolo verso deviazioni della mente e del comportamento.
Ecco cosa significa che il corpo esprime la persona: semplicemente che va assegnato un rispetto al dono visibile della sessualità perché esso esprime un mistero invisibile.
Questo mistero è bene espresso nella definizione dell’uomo come spirito incarnato. Lo spirito infatti ha un destino di immortalità che non può essere taciuto o dimenticato.
L’uomo,  in base a quanto detto, manifesta  con il corpo una rivelazione: Dio e il suo amore creatore. Perciò la sessualità rivela che l’origine della capacità di donarsi  attraverso il linguaggio del corpo, proviene dalla creazione di Dio, la quale  è a sua volta un atto d’amore.
Di conseguenza non è difficile scoprire che la sessualità in quanto reciprocità del rapporto uomo-donna, del loro essere due in una sola carne (cf. Gn.2,24) è una vera e propria chiamata al rapporto con Dio e con i fratelli. C’è una vera somiglianza tra l’amore di comunione delle tre Persone divine svelato da Gesù e la forma di amore che gli uomini sono chiamati a realizzare tra loro, prima fra tutte la comunione nel matrimonio. Ed è nella famiglia che viene alla luce la vocazione della persona ad essere felice.

 

da Fratelli Minori – Fratelli di San Francesco, Antropologia della sessualità umana

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2.1 –  La struttura dell’uomo: è capace di scelta

2.2 – L’uomo sa dialogare

2.3 – L’uomo è uno “spirito incarnato”

2.4 –  La sessualità esprime la persona

2.5 – “Dimmi la verità!”: educare al significato di ogni dono