Un’efficace vittoria sul timore della morte


Sto studiando in questo periodo la vita e la morte di una giovane cristiana nell’Inghilterra del sedicesimo secolo, condannata a morte a causa della sua fede evangelica.

Avvicinandosi il giorno della sua esecuzione capitale, così scrive a sua sorella, angosciata per il suo destino [il linguaggio è quello del ‘600]:

“Non ti accada che tu pianga la mia morte, anzi, tu devi rallegrartene con me, perché in quella metter giù debbo la corruzione e prendere l’incorruttibilità. Io sono certissima che invece della perdita di questa caduca e mortale vita, io riceverò quella vita che in nessun modo si può perdere. La qual vita io prego l’Iddio ottimo massimo, che ti conceda; e donati tanto della Sua grazia, che in ogni tempo il Suo timore ti stia dinnanzi agli occhi, e finalmente che nella fede di Cristo la tua vita finisca. Da questa fede, sorella mia, che neé alcuna speranza di vita, né alcuna paura di morte non ti stanchi. Che se la difesa della verità, per vivere lungo tempo in questo mondo, tu abbandoni, Cristo stesso ti rinnegherà dinnanzi al Padre (…). Ma se, al contrario, ti appoggi a Cristo, né da quello distrarre ti lasci, prolungati ti siano i termini della vita, si che tutte le cose avranno buona riuscita, perché a te gran consolazione e a Lui gloria verranno. Alla qual gloria me al presente, Iddio ottimo massimo, e te anche, sorella mia, per l’avvenire, quando a Lui piacerà, conduca. Sta sana, carissima sorella, e fa che tu ponga in Cristo tutta la tua fiducia, perché da Cristo aspettar si deve ogni salvezza”.

Questa giovane non aveva paura della morte, perché aveva riposto tutte le sue speranze nella Persona e nelle promesse di Cristo.

Il periodo dell’anno che precede e segue la Pasqua ci “costringe”, per così dire, ad affrontare il tema della morte e soprattutto, quello dell’annuncio cristiano della risurrezione del Cristo e di tutti coloro che sono uniti a Lui per fede.

La nostra società, di questi temi, non ne parla volentieri. E’ un tabù, perché genera in noi ansie e paure. Uno dei doni, però, che Cristo fa ai Suoi discepoli, anche oggi, è quello di vincere, molto efficacemente, la paura della morte. Innumerevoli sono le testimonianze di uomini e donne attraverso i secoli che, avendo affidato la loro vita a Cristo sono stati liberati dalla paura della morte, ed io ve ne ho letta solo una.

 

Paolo Castellina, Quattro ragioni per non aver paura della morte

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Un’efficace vittoria sul timore della morte

I testi biblici

Buchi neri…

1. Potenza di un tocco gentile

2. Dalla morte viene la vita

3. Egli è il primo e l’ultimo

4. Egli ha le chiavi della morte e dell’Ades

Conclusione

 

Fonte: lariforma.net